Bagnoli rincara la dose

PONTEDERA. Bagnoli rincara la dose e pone alcune domande al Sindaco.

In un comunicato, il capogruppo di Fratelli d’Italia, Matteo Bagnoli pone ulteriori quesiti relativi alla questione della “Strada di Patto“: “Alla luce dei fatti di cronaca di questi giorni relativi alla gestione dei lavori della strada di Patto, la domanda che ci sorge spontanea è questa: siamo sicuri che anche nella gestione dei successivi appalti non si siano verificati gli stessi problemi?”

Bagnoli prende come esempio il progetto APEA che riguarda la riqualificazione della zona industriale di Gello: “Anche li la vicenda ci sembra molto simile alla triste storia della Strada di Patto; passaggi tra aziende, appalti e sub appalti, sono passati cinque anni dalla consegna dei lavori ma ad oggi, poco o nulla è stato portato a termine, eppure i soldi sono stati spesi. Molti gli elementi critici del progetto di riqualificazione dell’area, anche qui sembra che gli stati di avanzamento siano stati riconosciuti e pagati nonostante le ditte appaltatrici avessero fatto poco o nulla. A riprova di questo – continua il capogruppo di Fratelli d’Italia – risale la prima richiesta di completamento dei lavori del Comune datata 2016, nonostante tutto fosse ancora completamente fermo, viene fatto comunque un primo pagamento di poco più di 200mila euro. Con successivi 12 solleciti e nonostante l’incredibile ritardo nei lavori, il Comune ha già corrisposto 1 milione e 266mila euro alla ditta ma senza la messa in opera dei pannelli fotovoltaici, senza la coloritura delle piste ciclabili, senza la piantumazione del verde e senza la sostituzione dell’illuminazione pubblica per convertirla a led”.

In conclusione Bagnoli fa una domanda diretta al Sindaco Matteo Franconi: “come se questo non bastasse si unisce ai nostri dubbi la variante al progetto approvata in un secondo momento che vedeva una drastica diminuzione delle strade interessate e una riduzione degli scavi e dei massetti delle strade di oltre il 50%, proprio come sembra essere successo per la strada di patto. Detto ciò, il sindaco assieme al segretario generale, non ritengono di dover valutare la sospensione dagli incarichi degli indagati, o il trasferimento ad altri incarichi di altra natura per permettere di fare chiarezza nello scandalo più grosso mai avvenuto nella nostra città?”

 

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