Franconi: vespa fatta di storie, lavoro e lavoratori, poi la fiction

Il Vespa Club e il Ciao Club di Pontedera, con il Patrocinio del Comune di Pontedera ed in collaborazione con la Fondazione Piaggio, ha dato vita alla visione collettiva della fiction Enrico Piaggio: un sogno italiano presso l’Auditorium del Museo Piaggio. La proiezione avvenuta in modalità diretta RAI in collegamento con Rai Uno ieri sera martedì 12 Novembre ha visto ospite d’onore Roberto Ciufoli interprete dell’ing. Corradino D’Ascanio.

A dare il via alla serata il sindaco di Pontedera Matteo Franconi che afferma: “questa sera all’auditorium del Museo per assistere ad una visione collettiva della fiction “Enrico Piaggio: Un sogno italiano” e (mi permetto di aggiungere della città di Pontedera).

“Oltre 70 anni fa – ricorda il Sindaco – l’ingegnere Corradino D’Ascanio ed Enrico Piaggio brevettarono la Vespa descritta con queste parole: un mezzo con trasmissione senza catene, con il cambio sul manubrio e una carrozzeria in grado di proteggere il guidatore. Dopo una esecrabile e sanguinosa guerra in cui lo stabilimento era andato completamente distrutto quell’intuizione e quel coraggio riuscirono a trasformare quelle rovine causate dai bombardamenti in una rinascita, della fabbrica e della Città.

“La Vespa è diventato lo scooter italiano per antonomasia – continua Franconi – uno dei prodotti di disegno industriale più famoso a livello mondiale e più  volte utilizzato come simbolo del design italiano; con i suoi 16 milioni di esemplari, ha veicolato il nome e l’immagine di Pontedera e di Piaggio sulle strade e nei musei di tutto il mondo”.

“Si tratta – ricorda il sindaco – di un simbolo importante, fatto di storia e di storie, di lavoro e di lavoratori, di battaglie e di sacrifici; un nome ed un marchio che hanno accompagnato la crescita di un territorio. Abbiamo cercato di salvaguardare la sua matrice legata al lavoro ed alla manifattura, attivando politiche ed interventi finalizzati proprio a consentire alla sua azienda più importante, la Piaggio, di trovare, qui dove è nata, infrastrutture materiali ed immateriali utili ad agevolare la sua competitività in un mercato ormai divenuto globale ed in cui è destinata a muoversi per la sua maturata consistenza di società multinazionale”.

“Abbiamo riqualificato tutti quegli spazi – ricorda il primo cittadino – che lo stabilimento negli anni ha dismesso, investendo risorse importanti, per costruire, intorno ed in modo integrato all’industria Piaggio, un Polo di innovazione e di trasferimento tecnologico a supporto dell’azienda e del suo indotto”.

“L’obiettivo comune e condiviso da tutti è che il nostro stabilimento – conclude Matteo Franconi – continui ad avere un ruolo importante all’interno del più ampio perimetro delle dinamiche nazionali ed internazionali del settore metalmeccanico. Pontedera e la Valdera ubicate sull’asse Pisa Firenze e segmento importante nel corridoio europeo tra i porti di Piombino e Livorno con l’Europa, possono mettere a disposizione del tessuto produttivo manifatturiero un proprio capitale naturale: bellezza, fatica, industriosità e lavoro. Una identità perfettamente racchiusa nel fascino e nell’incanto della “nostra” Vespa nonché nella genialità e nel coraggio di Corradino D’Ascanio ed Enrico Piaggio”.

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