Realtà Aumentata e Virtuale: VTrend intervista Ori Inbar durante l’AWE 2019

Ori Inbar - AWE 2019
Abbiamo intervistato Ori Inbar, il Co-Fondatore di AWE (AUGMENTED WORLD EXPO), durante l’evento di Monaco di Baviera, ad ottobre 2019. Ci ha raccontato quello che sta accadendo nel mondo riguardo la Realtà Aumentata e la Realtà Virtuale, e come le aziende la stanno sfruttando in tutti i settori.

Nell’arco dei prossimi 10 anni questa nuova tecnologia sarà nelle mani di tutti, attraverso i cellulari o nuovi strumenti che ancora non ci immaginiamo.


AWE 2019 (AUGMENTED WORLD EXPO) – Monaco di Baviera
VTrend (Cecilia Lascialfari) intervista Ori Inbar (Co-Fondatore Awe e Super Ventures)

VTrend (CL):
Le aziende italiane vogliono capire come poter sfruttare la realtà aumentata e la realtà virtuale. Ma in Italia, tutto procede molto lentamente. Come possiamo velocizzare l’entrata di queste nuove tecnologie nella nostra quotidianità?

Ori Inbar (AWE): Come accelerare l’adozione di AR/VR? Dobbiamo ricordarci che questa tecnologia fu concepita per la prima volta cinquant’anni fa, nel 1968, e ci sono voluti 40 anni prima di iniziare a vederla entrare nel mercato. Queste tecnologie richiedono tempo prima di essere adottate.
Io stesso ho iniziato questo viaggio nella realtà aumentata, oltre 12 anni fa e le cose non sono state veloci quanto avrei voluto.
Ma se guardiamo quello che sta succedendo nell’ultimo anno, sia la realtà aumentata che la realtà virtuale, ci stanno dando la sensazione che sia arrivato il loro momento, il momento della loro crescita e che questo momento sia davvero vicino.
Lo vediamo prima di tutto dal fatto che oltre il 70% delle grandi società del mondo, si stanno già interessando alla AR/VR, e la stanno adottando o progettando di adottarla nell’anno successivo. Se lo guardi dal lato dei consumatori, nell’ultimo anno c’è stata la vendita più alta di visori per la realtà virtuale, che abbiamo mai visto. E stiamo parlando di milioni.
La realtà aumentata è già nelle mani di moltissime persone, perché è già nei dispositivi “mobile”, e sul tuo smartphone puoi vedere la realtà aumentata.
Ci sono quasi un miliardo di persone oggi che hanno provato la realtà aumentata sui cellulari, anche se solo per divertirsi con Snapchat o con i filtri di Instagram
o è stata utilizzata nell’e-commerce, quando vuoi provare ad acquistare qualcosa, sia che si tratti di bicchieri, di trucchi, di orecchini, scarpe, o perfino il divano da mettere nel tuo salotto.
Puoi provare tutte queste cose prima di comprarle e l’esperienza per l’utente è migliore ed è anche molto meglio per chi vende quei prodotti.
Così l’acquisto è aumentato considerevolmente, solo nell’ultimo anno.
È stato previsto che entro il 2020, un miliardo di persone la utilizzeranno in maniera attiva, e quindi vedremo ogni giorno persone che la utilizzano per qualsiasi cosa, dai giochi, al commercio, alla formazione e a molti altri casi d’uso.

VTrend (CL):
Il mondo editoriale si sta domandando come poter utilizzare la realtà aumentata e la realtà virtuale per unire la carta al digitale.
Cosa possiamo aspettarci nel 2020, in questo settore, applicabile all’editoria?

Ori Inbar (AWE):
 L’idea, con la realtà aumentata è quella di combinare le informazioni che provengono da internet, con il mondo fisico.
E quando si parla di editoria, ha molto senso avere giornali, riviste, o qualunque altro prodotto cartaceo che tu possa stampare.
Possiamo avere molte più informazioni su un argomento, attraverso la copertina.
Con la realtà aumentata, quando utilizzi uno smartphone, puoi inquadrare l’immagine della pubblicazione e vedere molte più informazioni che prendono vita quasi come in Harry Potter, dove il giornale mostra una foto che in realtà diventa “live” e tu puoi vedere davvero le persone muoversi.
Questa tecnologia in realtà, esiste ormai da un po’ di tempo, quasi un decennio.
Penso che adesso siamo arrivati al punto in cui la tecnologia è matura, ed è abbastanza stabile e chiunque può crearla e avere grandi strumenti di sviluppo, e migliori basi per creare ottimi contenuti. Adesso tocca a chi sta là fuori adottarla.
E quest’anno vedremo alcuni dei principali giornali, come il New York Times o USA Today o il Times Magazine, che la utilizzeranno continuamente.
Hanno un’app che mostra le esperienze di realtà aumentata e realtà virtuale, quindi sta già accadendo.
Penso che avremo un’adozione davvero ampia nei prossimi anni, vedremo molte persone che sapranno di questa possibilità e saranno interessati alla realtà aumentata. E ci saranno molti creatori e molti contenuti.
Penso che diventerà una tendenza dominante, che interagirà con le applicazioni dei giornali e delle riviste, attraverso l’interfaccia della realtà aumentata.
VTrend (CL): Ci puoi parlare di come nasce l’AWE (Augmented World Expo) e di quello che la tua esperienza decennale nell’organizzazione di questo evento, ti porta a prevedere che accada nei prossimi anni, nel campo della realtà aumentata e realtà virtuale?


Ori Inbar (AWE):
Dunque, la storia dell’AWE inizia dieci anni fa con un piccolo raduno di appassionati di AR e da allora è cresciuto fino a diventare il principale evento per l’industria. L’evento dove i professionisti si riuniscono per fare affari.
Tu stesso puoi trovare clienti, ottimi partner di lavoro, nuove idee per il tuo lavoro e trovare ispirazione per conoscere questa tecnologia.
E da allora è cresciuta in USA, in Europa, Asia, Israele, e ci sono anche incontri mensili attivi in dodici città nel mondo.
La prossima città dove si terrà l’incontro, in realtà, è Milano.
Veniamo presto, quindi cerca l’evento e speriamo che riuscirai ad unirti a una delle riunioni mensili dove si possono vedere alcune demo di diverse aziende condividere insieme le esperienze, conoscere le aziende e le persone, e lavorare in questo settore insieme.
Quindi, stiamo arrivando ma… il futuro per AWE è veramente un grande cambiamento stiamo andando in una nuova dimensione.
AWE, è dove… AR e VR raggiungono tutti e non è più per un piccolo gruppo di persone, ma è diventato qualcosa che tutti utilizziamo, ogni giorno, quindi la nostra missione per i prossimi 10 anni, è davvero quella di portare questa sorprendente tecnologia “Spatial Computing”, a tutti nel mondo.
Grazie molte, mi chiamo Ori Inbar, a presto!
E… Spero di vederti in uno degli incontri o a qualche evento!

AWE Monaco 2019

AWE Monaco 2019

Crediti del video:
L’intervista, le riprese e il montaggio audio e video, sono stati realizzati a cura di Cecilia Lascialfari, a Monaco di Baviera, durante l’evento AWE 2019.
La voce italiana è dell’attore Lorenzo Degl’Innocenti.

(Articolo a cura di Cecilia Lascialfari)

Menu